Al dermatologo, negli ultimi anni, viene sempre più richiesto non
solo di guarire una malattia, ma anche di mantenere la pelle più sana
e bella.
Oggi è possibile, con molte metodiche di medicina e chirurgia
estetica, combattere i segni del tempo dal nostro corpo.
Tutti possono arrestare l'inesorabile avanzare degli anni utilizzando nuovi laser (utilizzo della tecnologia IPL° ovvero Luce Pulsata ad alta
intensità + ND:Yag (Neodimio Yag)) , ecc.
Con questi mezzi, il dermatologo riesce a plasmare e migliorare la
cute compiendo una vera e propria opera di plastica.
Si ottengono, in questo modo, miglioramenti naturali che rispettano
al massimo l'integrità cutanea.
Eliminare rughe e macchie cutanee, restituire luminosità al viso,
rimodellare le labbra, insomma ... ringiovanire, da oggi è possibile.
Macchie cutanee
Le macchie cutanee sono concentrazione di cellule melaniniche che
danno un caratteristico pigmento scuro alla pelle che si distingue
dall'area circostante.
Possono essere tondeggianti o di forma
irregolare ed è frequente riscontrarle in età matura, anche se è un
inestetismo sempre più presente anche in persone giovani.
Le macchie cutanee vengono curate con il laser, in quanto di
facile applicazione, veloce e dal risultato molto soddisfacente.
Il numero di sedute può variare da 1 a 3 – 4 in relazione alla
estensione e alla profondità e ogni applicazione.
Laser NY:YAG
Q-SWITCHED 532-1064
I laser Q-switched sono particolari apparecchi in grado di emettere
potenze di milioni di watt in tempi brevissimi. Questi impulsi di elevata
energia permettono la rimozione selettiva dei tatuaggi mono e multicolore.
Il laser Q-switched, adoperando un trattamento ad alto grado di
selettività, previene il danneggiamento di tessuto non specifico, riducendo
al minimo o eliminando completamente gli eventuali sanguinamenti
post-trattamento.
I trattamenti con laserterapie
sono effettuati solamente presso gli studi di:
Il messaggio informativo è diramato nel rispetto delle linee-guida
delle "Direttive per l’autorizzazione della pubblicità e dell’informazione su siti internet e per l’uso della posta elettronica per motivi clinici"