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Gli ultrasuoni
cavitazionali sono indicati per la riduzione lipoclasica delle adiposità
localizzate e per la pannicolopatia edemato-fibrosclerotica nei primi stadi
degenerativi.
Con il termine Adiposità
Localizzata si indicano le zone del corpo maschile e femminile dove il
tessuto adiposo è presente in maggiore quantità, individuabili in
particolare a livello dei fianchi, dei glutei, dell'addome, della faccia
supero esterna della coscia e del ginocchio, nella parte posteriore del
braccio, dove spesso è associata ad atonia muscolare.
La cadenza dei trattamenti
è una seduta alla settimana oppure una seduta ogni 10 giorni.
Dopo ogni seduta è
fondamentale effettuare un linfodrenaggio manuale o meccanico, sarebbe
l'ideale farne anche un altro nell'arco della settimana/10 giorni di
intervallo. |
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Braccia
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Addome
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Fianchi
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Glutei
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Coulottes
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Cosce
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Ginocchia
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Malattie, disordini e disturbi legati alla funzione epatica
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Dislipidemie: ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia
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Insufficienza venosa profonda cronica, flebolinfedemi
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Malattie metaboliche, disordini metabolici con particolare attenzione ai
problemi di ipotiroidismo
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Obesità, diabete, insufficienza renale
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Affezioni dell'orecchio medio ed interno (nella misura in cui possa
diventare insopportabile il ronzio percepibile durante il lavoro)
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Protesi metalliche in prossimità della zona da trattattare
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Pace-maker
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Stati infiammatori e febbrili
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Gravidanza e allattamento
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Affezioni della cute che interessano la zona trattata: lesioni, eritemi,
infezioni, ecc.
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Altre malattie o stati clinici per i quali vi è un dubbio
sull'interazione
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Nelle pazienti mastectomizzate è vietato trattare il braccio dalla parte
asportata.
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I trattamenti con ultrasuoni
cavitazionali
sono effettuati solamente presso gli studi di:
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